Le radici del mango e dell'avocado siciliano coltivati alle pendici dell'Etna.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la coltivazione di mango e avocado in Sicilia
non è una tendenza recente né un effetto diretto del cambiamento climatico.
La storia della frutticoltura tropicale siciliana affonda le sue radici nel secolo scorso. Le
prime coltivazioni sperimentali risalgono a un periodo compreso tra la fine degli anni
Cinquanta e la fine degli anni Sessanta. In quegli anni, nella fascia costiera tra Acireale e
Fiumefreddo, nacquero le prime prove di avocado e mango, grazie al lavoro visionario del
Dottor Francesco Russo, ricercatore della Stazione Sperimentale di Agrumicoltura di
Acireale – CREA, e dell’indimenticabile Professor Giovanni Continella, docente di
Arboricoltura generale all’Università di Catania.
Furono loro a introdurre in Sicilia materiale vegetale proveniente dalle Americhe e a dare avvio a un percorso di studio, sperimentazione che ha gettato le basi della moderna frutticoltura tropicale siciliana.
Quella che oggi viene riconosciuta come la “capitale del tropicale siciliano” non è quindi il
frutto di un’improvvisazione recente, ma l’esito di oltre sessant’anni di ricerche
agronomiche, passione per la terra e intuizioni coraggiose. Sicilia Avocado è l’evoluzione concreta di quella storia. Un progetto agricolo nato per coltivare, innovare e connettere.
E che continua ogni giorno a crescere, insieme a chi sceglie di portare a casa i frutti migliori e genuini del tropicale del Sud Italia.